Dall’ipossia simulata al Mera Peak

“Nel luglio 2024, su consiglio di medici sportivi, mi sono rivolto al Dott. Luigi Vanoni per accertare l’eventuale sensibilità al male acuto di montagna in previsione di tornare in Nepal per un trekking con salita ad una cima oltre i 6.000 mt. dopo essere già stato nel 2018 al Campo Base Everest (5.364 mt.).

Pur avendo salito di nuovo nel 2022 la Capanna Margherita (4.556 mt.) sul Monte Rosa, considerando anche la mia non più verde età (classe ’54), il Dott. Vanoni mi ha consigliato di sottoporsi prima ad una visita medica per attività ad elevato impegno cardiovascolare, che ho effettuato con esito favorevole.

Mi sono quindi sottoposto al test in ipossia simulata, a seguito del quale il Dott. Vanoni mi ha dato dei consigli utili rendendosi disponibile per gestire al nel migliore dei modi la fase di acclimatamento.

Proprio per preparami al meglio alterno trekking impegnativi in alta quota a salite su facili 4.000 delle Alpi.

Pertanto lo scorso anno, dopo Il tour del Grand Combin, ho salito il Breithorn Occidentale 4.165 mt. con splendida vista sul Cervino e il 10 agosto di quest’anno la Punta Giordani 4.046 mt. nel massiccio del Monte Rosa; entrambe le salite senza accusare disturbi per l’altitudine.

Il mio obiettivo è tornare l’anno prossimo nell’affascinante Nepal

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 per tentare di salire il Mera Peak (6.476 mt.).

Sono consapevole delle difficoltà, ma sono convinto che con motivazione, cuore e buone gambe anche se non si è più tanto giovani ci si può provare; ovviamente con la giusta preparazione e l’assistenza della medicina di montagna. RC”