Chi sono

Dr Luigi Vanoni

Sono stato coinvolto nello sport per tutta la vita. Inizialmente come atleta (atletica leggera, motocross, sport alpini, MTB e duathlon) e successivamente in ambito professionale, come Medico (medicina sportiva, di montagna, osteopatica e di emergenza) e come preparatore atletico (corsa, ciclismo, motocross, Dakar Rally, sport alpini).

Le vittorie non nascono sul campo. Le crei durante l’allenamento – giorno dopo giorno” (Silvia Pencak)

Formazione

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Insubria di Varese e iscritto all’Ordine dei Medici di Varese.

Ho conseguito i diplomi base e avanzato in Medicina di Montagna presso l’Università di Padova, approfondendo così le competenze necessarie per operare in ambienti ad alta quota. Successivamente ho completato il Master Internazionale in Mountain Medicine presso l’Università Insubria
di Varese, con una tesi dedicata all’analisi della suscettibilità al mal di montagna tramite test da sforzo sottomassimale in altitudine simulata; un lavoro che unisce ricerca scientifica e pratica clinica in ambienti estremi.

Ruoli e incarichi

  • Socio della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI)
  • Componente e consigliere per il secondo mandato consecutivo dell’Associazione Medico Sportiva Varesina
  • Già vicepresidente (2020-2022) e attuale vicepresidente (2023-2025) della Commissione Centrale Medica del Club Alpino Italiano (CAI).
  • Rappresentante il Club Alpino Italiano e la sua Commissione Centrale Medica in un’importante ricerca scientifica condotta presso EURAC di Bolzano, dedicata alle alpiniste italiane e pakistane, in occasione del 70° anniversario della prima salita italiana al K2 (luglio 2024).

La mia esperienza sul campo

Sono medico di pronto soccorso con esperienza nell’ambito dell’emergenza e urgenza, e medico sportivo in qualità di Socio Aggregato della Federazione Medico Sportiva Italiana. Mi
occupo inoltre di medicina di montagna, con particolare attenzione all’alta quota e al ruolo di
medico di spedizione.
Affianco a questo impegno anche l’attività di docente nei Corsi Nazionali per Istruttori del CAI,
nell’ambito della medicina e della preparazione atletica.
Infine, svolgo il ruolo di preparatore atletico, con una specializzazione negli sport di endurance e
nelle discipline praticate in ambiente montano, come alpinismo, alta quota, trail running,
escursionismo, sci alpinismo, ciclismo, mountain bike e running.

Esperienze sul campo in alta quota

Ogni spedizione è stata un’esperienza unica, in cui la medicina ha incontrato la
montagna e soprattutto le persone. Nel 2014 ho partecipato a una spedizione
alpinistico-scientifica sul Monte Ararat, unendo ricerca e avventura. Nello stesso
anno ho avuto il privilegio di accompagnare l’impresa Touching the Sky, accanto a

un alpinista tetraplegico che ha raggiunto la Punta Gnifetti: una testimonianza

straordinaria di resilienza e forza interiore.

Nel 2019 ho seguito la spedizione Urlando contro il cielo, al fianco di un alpinista
con fibrosi cistica che ha sfidato i propri limiti fino alla cima della Punta Gnifetti. Due
anni più tardi, nel 2021, con Fragili Rocce, ho condiviso il percorso di alpinisti affetti
da fibrosi cistica e nefropatia, che hanno raggiunto la Capanna Margherita

trasformando la fragilità in determinazione.

L’ultima tappa di questo cammino, nel 2025, è stata la spedizione Kailas sul
Kilimangiaro: un’avventura che ha continuato a intrecciare medicina, montagna e  storie di coraggio.

Il mio profilo sportivo:

Sportivo fin da giovane, con esperienze agonistiche in corsa  mezzofondo/fondo, ciclismo, mountain bike (vincitore di un campionato italiano MTB) e mx. Attualmente mi alleno per attività di montagna (alta quota, sci alpinismo, escursionismo) e pratico trail running, ciclismo e mountain biking.

Alcune delle spedizioni in cui ho partecipato come medico

  • Sp. alpinistico-scientifica - Monte Ararat (2014)
  • Sp. Touching the Sky – al seguito di alpinista tetraplegico – Punta Gnifetti (2014)
  • Sp. Urlando contro il cielo – al seguito di alpinista affetto da fibrosi cistica – Punta Gnifetti (2019)
  • Sp. Fragili Rocce – al seguito di alpinisti affetti da fibrosi cistica e da nefropatia - Capanna Margherita (2021)
  • Sp. Kailas – Kilimangiaro (2025)

Corsi e master

  • Diploma base e avanzato in Medicina di Montagna conseguiti presso l’Università di Padova
  • Master Internazionale in Mountain Medicine all’Università Insubria di Varese, con tesi su "Analisi della suscettibilità al male acuto di montagna mediante test da sforzo sottomassimale in altitudine simulata".

La medicina pensata per chi si muove in quota