Giornata dell’Ipertensione Arteriosa nei rifugi del CAI

La montagna è passione, libertà, panorami stupendi … ma anche prevenzione.
Questo fine settimana il Rifugio Rosalba, nel magnifico scenario della Grigna Meridionale, ha ospitato la Giornata dell’Ipertensione Arteriosa nei Rifugi del Club Alpino Italiano, iniziativa promossa dalla Commissione Centrale Medica del CAI e realizzata, in questa occasione, dalla Commissione Medica Lombarda del CAI, della quale ho il piacere di fare parte.
Per due giorni abbiamo incontrato decine di escursionisti, alpinisti, climber e appassionati di montagna.
Abbiamo misurato pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno, raccolto questionari anonimi per la ricerca scientifica e, soprattutto, ascoltato tante domande, curiosità, dubbi e racconti personali.
È proprio questo l’aspetto più bello di iniziative come questa: trasformare un rifugio di montagna in un luogo di incontro, dove la prevenzione diventa semplice, accessibile e vicina alle persone.
L’ipertensione arteriosa è spesso definita il “killer silenzioso” perché può essere presente per anni senza dare sintomi, aumentando però il rischio di malattie cardiovascolari.
Bastano pochi minuti per misurare la pressione, ma quel semplice gesto può rappresentare il primo passo per prendersi cura della propria salute.
L’evento del Rifugio Rosalba è uno dei numerosi appuntamenti che, durante tutta l’estate, coinvolgono rifugi delle Alpi, delle Prealpi e degli Appennini, grazie all’impegno del Club Alpino Italiano e delle sue Commissioni Mediche.
La giornata di sabato è stata inoltre arricchita da un incontro dedicato alla medicina di montagna, durante il quale abbiamo parlato di escursionismo, alta quota e diabete, condividendo conoscenze ed esperienze con un pubblico attento e partecipe.
Un grazie di cuore ai gestori del Rifugio Rosalba e al CAI Milano per la splendida ospitalità, ai colleghi della Commissione Medica Lombarda, alla Commissione Centrale Medica e a tutti coloro che hanno scelto di fermarsi al nostro tavolo, dedicandoci il loro tempo e la loro fiducia.
La prevenzione funziona quando incontra le persone.
E la montagna, ancora una volta, si è dimostrata un luogo straordinario non solo per il benessere del corpo e dello spirito, ma anche per diffondere la cultura della salute.
Ci rivediamo il prossimo anno.
Buona montagna a tutti!