Sono stato coinvolto nello sport per tutta la vita. Inizialmente come atleta (atletica leggera, motocross, sport alpini, MTB e duathlon) e successivamente in ambito professionale, come Medico (medicina sportiva, di montagna, osteopatica e di emergenza) e come preparatore atletico (corsa, ciclismo, motocross, Dakar Rally, sport alpini).
“Le vittorie non nascono sul campo. Le crei durante l’allenamento – giorno dopo giorno” (Silvia Pencak)
Ho conseguito i diplomi base e avanzato in Medicina di Montagna presso l’Università di Padova, approfondendo così le competenze necessarie per operare in ambienti ad alta quota. Successivamente ho completato il Master Internazionale in Mountain Medicine presso l’Università Insubria
di Varese, con una tesi dedicata all’analisi della suscettibilità al mal di montagna tramite test da sforzo sottomassimale in altitudine simulata; un lavoro che unisce ricerca scientifica e pratica clinica in ambienti estremi.
Sono medico di pronto soccorso con esperienza nell’ambito dell’emergenza e urgenza, e medico sportivo in qualità di Socio Aggregato della Federazione Medico Sportiva Italiana. Mi
occupo inoltre di medicina di montagna, con particolare attenzione all’alta quota e al ruolo di
medico di spedizione.
Affianco a questo impegno anche l’attività di docente nei Corsi Nazionali per Istruttori del CAI,
nell’ambito della medicina e della preparazione atletica.
Infine, svolgo il ruolo di preparatore atletico, con una specializzazione negli sport di endurance e
nelle discipline praticate in ambiente montano, come alpinismo, alta quota, trail running,
escursionismo, sci alpinismo, ciclismo, mountain bike e running.
Ogni spedizione è stata un’esperienza unica, in cui la medicina ha incontrato la
montagna e soprattutto le persone. Nel 2014 ho partecipato a una spedizione
alpinistico-scientifica sul Monte Ararat, unendo ricerca e avventura. Nello stesso
anno ho avuto il privilegio di accompagnare l’impresa Touching the Sky, accanto a
un alpinista tetraplegico che ha raggiunto la Punta Gnifetti: una testimonianza
straordinaria di resilienza e forza interiore.
Nel 2019 ho seguito la spedizione Urlando contro il cielo, al fianco di un alpinista
con fibrosi cistica che ha sfidato i propri limiti fino alla cima della Punta Gnifetti. Due
anni più tardi, nel 2021, con Fragili Rocce, ho condiviso il percorso di alpinisti affetti
da fibrosi cistica e nefropatia, che hanno raggiunto la Capanna Margherita
trasformando la fragilità in determinazione.
L’ultima tappa di questo cammino, nel 2025, è stata la spedizione Kailas sul
Kilimangiaro: un’avventura che ha continuato a intrecciare medicina, montagna e storie di coraggio.
Sportivo fin da giovane, con esperienze agonistiche in corsa mezzofondo/fondo, ciclismo, mountain bike (vincitore di un campionato italiano MTB) e mx. Attualmente mi alleno per attività di montagna (alta quota, sci alpinismo, escursionismo) e pratico trail running, ciclismo e mountain biking.